Questa è una distinzione fondamentale perpost-tensione(PT) progettazione e costruzione: il PT incollato si basa sulla malta per legare permanentemente i tiranti al calcestruzzo, mentre il PT non incollato utilizza tiranti ingrassati in una guaina di plastica per mantenere i tiranti isolati dal calcestruzzo. Di seguito è riportata un'analisi completa delle differenze, organizzate per definizione principale, componenti, installazione, prestazioni, applicazioni e pro/contro.
Definizioni fondamentali
Sistema di post-tensione incollato: Trefoli/cavi ad alta resistenza sono posizionati all'interno di condotti di acciaio o plastica all'interno del calcestruzzo. Dopo il tensionamento e l'ancoraggio, il condotto viene completamente iniettato a pressione con malta cementizia. La malta lega il tirante al calcestruzzo, facendo sì che il tirante e il calcestruzzo agiscano come un unico elemento strutturale composito.
Sistema di post-tensione non legato: I tiranti sono pre-ingrassati (protezione dalla corrosione) e rivestiti in fabbrica in una guaina di plastica estrusa (HDPE/PP). Non viene eseguita la stuccatura dopo il tensionamento. Il tendine può muoversi rispetto al calcestruzzo (limitato da ancoraggi e raccordi terminali), agendo come un elemento di tensione diretta che applica la precompressione tramite i soli ancoraggi.
Prestazioni strutturali e differenze di comportamento
Meccanismo di trasferimento della forza:
PT legato: La forza del tendine viene trasferita al calcestruzzo tramite il legame malta-calcestruzzo e malta-tendine lungo l'intera lunghezza del tendine, oltre al trasferimento della forza di ancoraggio. La distribuzione della precompressione è graduale lungo la campata.
PT non legato: La forza del tendine si trasferisce solo agli ancoraggi (nessun legame lungo il tendine). La precompressione viene applicata come forze concentrate nelle zone di ancoraggio, con un gradiente di precompressione lineare lungo la campata. Controllo delle crepe e duttilità: Incollato PT:
Migliore controllo delle crepe ai carichi di servizio; i tendini sono bloccati al cemento, quindi le crepe si propagano più lentamente. Maggiore duttilità sotto carichi estremi (i cavi e i legami resistono alla rottura). PT non legato: i cavi possono scivolare rispetto al calcestruzzo; le crepe possono aprirsi più facilmente in caso di sovraccarico. Minore duttilità (la rottura è più fragile se gli ancoraggi scivolano o si rompono i tendini). Effetti di creep e ritiro: PT incollato: i tendini sono vincolati dal calcestruzzo, quindi lo scorrimento e il ritiro causano la perdita della forza di precompressione (il tendine si accorcia con il calcestruzzo). PT non legato: i tendini sono liberi di muoversi, quindi lo scorrimento e il ritiro causano maggiori perdite di precompressione (il calcestruzzo si accorcia indipendentemente e la tensione dei tendini si riduce maggiormente) a meno che non siano compensati da sovratensione. Resistenza alla fatica: PT legato: maggiore resistenza alla fatica: il legame distribuisce i carichi ciclici lungo il tendine, riducendo le concentrazioni di stress sugli ancoraggi. PT non legato: minore resistenza alla fatica: tutti i carichi ciclici sono concentrati sugli ancoraggi e sulle interfacce del cuneo.
Applicazioni tipiche
PT legato: Ponti a lunga campata, edifici industriali pesanti, parcheggi con carichi di fatica elevati, travi prefabbricate in calcestruzzo e strutture in ambienti aggressivi (aree costiere: la malta fornisce un'ulteriore protezione dalla corrosione).
PT non legato: Solai residenziali, solai commerciali, strutture a pareti sottili, pannelli prefabbricati e progetti in cui la costruzione rapida è una priorità (nessuna stuccatura=programma più breve).